Il Torneo di Ires Nur
Episodio diciottesimo: Combattimento Squall ido!
Mentre i due reduci della battaglia al tempio stavano tornando alla capitale, erano state ormai effettuate anche le ultime estrazioni dei partecipanti. Squall ido si sarebbe dovuto confrontare con Prince durante il pomeriggio all'altopiano di Hanoe, mentre Mvesin (ovvero Mvesim) avrebbe dovuto combattere contro Bud Spencer quella sera stessa nella Foresta di Markov.
A parte Bud, che era sempre pronto a combattere, gli altri andarono a prepararsi per le rispettive sfide.
Prince e Squall ido si trovarono al terreno dell'incontro per l'ora prestabilita, pronti a contendersi l'accesso al turno successivo.
Prince estraette lo spadone d'argento dal fodero, che buttò a terra, e andò in corsa verso l'avversario; questo gesto suscitò l'attenzione di Squall ido.
Squall ido: Hai perso, Prince. Nessun vincitore getta via il fodero della sua spada.
Prince: Questo è tutto da vedere...squallido avversario.
Squall ido: Chissà perchè, me l'aspettavo...sarà che questa battuta la fan tutti i miei nemici...salvo pentirsene poi. En garde!
Prince continuava a menare fendenti ma l'avversario si limitava a schivarli, peraltro con relativa facilità. Perchè non attaccava? Anzi...perchè non estraeva le sue armi...o meglio...quali erano le sue armi?
Questi erano i pensieri di Prince in quel momento.
Ma la sua curiosità fù presto soddisfatta; dopo l'ennesimo attacco infruttuoso Squall ido colse l'occasione per avvicinarsi e diede un pugno ben assestato al petto di Prince incrinando in quel punto la sua preziosa corazza d'argento e poi si allontanò di alcuni metri prima che potesse reagire.
Prince: Arti marziali, eh? Non male, ragazzo, ma non basterà per battermi. Non ho ancora giocato tutte le mie carte.
Squall ido: Nemmeno io, Prince. Sta a vedere!
Squall ido prese degli aghi da lancio e cominciò a lanciarli consecutivamente verso Prince mentre si spostava attorno a lui.
Quest'ultimo, preso di sprovvista, non fece in tempo a prendere lo scudo torre ma grazie alla resistente corazza non subì danni ingenti; tuttavia non poteva continuare a subire i colpi e decise di rispondere agli aghi con altri aghi. Aghi di ghiaccio, per la precisione.
Prince, oltre ad essere un buon combattente, aveva difatti anche delle buone competenze magiche. Di norma non aveva bisogno di usarle, ma pareva che ora fosse il caso.
Mentre l'altro combattente proseguiva con i suoi attacchi a distanza Prince cominciò a bersagliarlo con numerosi aghi di ghiaccio, ma Squall ido rispose con uno spettacolare salto con cui schivò l'attacco e arrivò alle spalle dell'avversario, pronto per colpirlo sul collo.
Tuttavia Prince contrattaccò con una eccellente spazzata che lo prese di sorpresa e gli fece perdere l'equilibrio, fornendo l'occasione al nemico per colpirlo con un calcio ben assestato al volto.
Squall ido: Non sono l'unico che conosce le arti marziali, noto. Bel calcio.
Prince: Oh, diciamo che me la cavo. Questo combattimento si sta facendo interessante, non sei niente male.
Squall ido: Anche tu te la cavi bene. Ma ora riprendiamo la lotta.
Squall ido tornò alla carica con gli aghi, ma questa volta il rivale riuscì a prendere lo scudo e a porlo davanti a se, proteggendosi completamente. Non riusciva a vedere bene l'avversario con quell'enorme scudo davanti, ma non aveva importanza: se non poteva colpirlo, non era una minaccia.
Almeno fino a quando non si trovò un altro Squall ido alle sue spalle, che lo attaccò con le solite decine di aghi. Sebbene colto di sorpresa, riuscii comunque a difendersi con un getto di fiamme magiche che sciolsero gli aghi.
Prince non capiva bene che fosse successo ma sapeva esattamente che questo era un bel problema. Uno dei due Squall ido era evidentemente falso, ma come scoprirlo?
I due Squall ido sembravano identici in tutto e per tutto; non restava che tentare l'attacco diretto contro uno dei due, e sperare in bene.
Prince caricò versò lo Squall ido più vicino proteggendosi con lo scudo dietro di se e tentando di schivare gli aghi che gli si paravano davanti.
Arrivato ad alcuni metri dall'avversario cominciò a preparare il colpo di spada e..."che succede", pensò Prince,"non riesco più a muovermi!".
Dietro di lui uno Squall ido si avvicinava, riusciva a sentirne la voce. Quello davanti a lui invece era scomparso.
Squall ido: Non preoccuparti, ho solo trafitto un nervo sul collo...rimarrai paralizzato solo una decina di secondi, ovvero il tempo che mi basta per vincere.
Squall ido, con un preciso colpo sul collo, gli fece perdere i sensi.
Si risvegliò alcuni minuti dopo, quando ormai gli stregoni e i medici erano già arrivati e avevano già decretato la vittoria. Ma non si sentiva triste, tutto sommato era stata una bella lotta. Si alzò e andò dall'avversario.
Prince: Bel combattimento, ragazzo. Questa volta me l'hai fatta, ma alla prossima mi prenderò la rivincita. Non morire nel frattempo, eh.
Squall ido: Ehm...ok,grazie. Sei stato bravo anche tu,comunque.
Per festeggiare la vittoria Squall ido decise di offrirgli la cena...dopotutto quel tizio gli pareva simpatico. Prince accettò di buon grado, e i due andarono a brindare alla nuova amicizia.
Intanto, Mvesim si preparava per il suo combattimento, che sarebbe avvenuto quella sera. Di ritorno dalla cena Squall ido decise di fare quattro chiacchere.
Squall ido: Ti senti pronto al duello, Mvesim?
Mvesim: Non si è mai abbastanza pronti per combattere, dovresti saperlo.
Squall ido: E dovevo anche aspettarmi una risposta simile, mi sa. Eh eh. Comunque è ora di andare, ormai.
Mvesim: Già, hai ragione.
Mvesim chiuse il libro che stava leggendo e lo lasciò sulla disordinata scrivania, cominciando a incamminarsi verso il luogo del combattimento.


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