[12] Berserk
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Discussione: [12] Berserk

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    1)Ambientazione:
    Di solito, quando si leggono le varie presentazioni e descrizioni di Berserk, troviamo scritto che si tratta di un manga di ambientazione medievale europea, ebbene io non mi trovo d'accordo. Si ha questa impressione perché di solito si immagina il medioevo come il periodo più oscuro d'Europa, come in effetti è l'ambientazione del nostro amato/odiato manga. Ovviamente non mi sognerei mai di dire che il medioevo sia stato un periodo calmo e privo di conflitti (e per mia fortuna visto che lo studio), ma il periodo rinascimentale,quello che noi immaginiamo più civile e pacifico, fu forse ancor più devastato dalle guerre e secondo me Miura si è basato su questo. Inizio a spiegare il perché:
    Il primo riferimento storico che salta più all'occhio di Berserk è la guerra dei Cento Anni fra Tuder e Midlands, preso dalla Guerra dei Cento Anni combattuta fra inglesi e francesi. Essendo cento anni un periodo molto lungo vi sono dei cambiamenti, e se il conflitto reale fu iniziato nel medioevo finì però in pieno periodo rinascimentale (1453) . Verso la fine del conflitto i francesi, dopo averle sempre prese, condotti da una eroina semi-sconosciuta cominciarono a sconfiggere i cugini d'oltremanica fino a quando non riconquistarono i loro territori, usando strategie e armi più moderne. Stessa cosa vale per le Midlands, che sotto la guida di un condottiero sconosciuto (Grifis) riescono a scacciare via dalle loro terre i brutti invasori e vincere un conflitto che sembrava eterno e soprattutto segnato dalla loro disfatta. Questo è il primo motivo, che dicendolo in due parole Miura si è basato al periodo finale della Guerra dei Cento Anni.
    Il secondo motivo riguarda sempre il fattore militare: si è soliti pensare che per tutto il medioevo il cavaliere indossasse quel enormi armature luccicanti, mentre la famosa armatura a piastre compare solo verso il trecento inoltrato e raggiunge i suoi apici fra il '400 e il '600. Le prime armature a piastra più famose furono quelle prodotte a Milano e a Venezia, per poi essere superate da quelle gotiche prodotte in Germania dalle quali poi evolverà l'armatura Massimilianea. Analizzando le armature di Berserk sono di stampo gotico, con diversi elementi di quella Massimilianea come le scarpe d'arme a testa di bue, fino ad arrivare a quella di Grifis, post rinascita, di chiara matrice Massimilianea. Quindi questo elemento conferma una influenza della seconda metà del quattrocento e prima del cinquecento. Inoltre le spade impugnate che di solito Miura fa impugnare ai suoi soldati comuni sono di aspetto simili a spada da lato, tipica del XV secolo come anche lo spadone a due mani brandito da Gatsu durante l'età dell'oro. Oltre a ciò, se vi ricordate l'aspetto dei tre mercenari che tentano di stuprare Caska dopo l'incontro sulla Collina delle Spade, vi invito di vedervi la foto di un lanzichenecco e di confrontarlo con il tipo barbuto e penso che noterete le molte somiglianze.
    Ultimo motivo a conferma della mia tesi è l'architettura, l'arte e i vestiti civili: le varie volte in cui Miura ci ha mostrato la corte reale delle Midlands, ma anche alcuni elementi di Dordrey, è possibile riscontrare uno stile artistico e architettonico ispirato al periodo rinascimentale, con la ripresa dei temi classici e le forme più armoniose e belle del corpo umano. Anche i vestiti, molto più ricchi e vaporosi rispetto a quelli medievali, fanno l'occhiolino a quelli del rinascimento che di certo erano più fashion (perdonatemi la parola). Avete presente il vestito di Caska durante il ballo? Ce lo vedete per il medioevo?
    Questi sono i primi, tanti, motivi che per il momento mi vengono in mente, se ce ne sono altri aggiornerò.

    Ulteriore arricchimento per l'ambientazione con un post magnifico di Pes87, che ringrazio. Sotto troverete anche la mia risposta.

    Post di Pes87:
    Una volta notai in Berserk che le mura della città sono ancora di stampo prettamente basso-medievale senza aver ancora adottato le classiche tecniche di difesa adottate a partire dal rinascimento fino all'epoca napoleonica tipo:

    (Mappa di Torino nel 700 a seguito del secondo ampliamento).

    In pratica in Berserk ci sono le bombarde,perchè penso di essermi sbagliato,i cannoni che si vedono qui:

    Spoiler:




    ...non sono Basilischi come avevo detto,ma vere e proprie bombarde usate perlopiù dai turchi nell'assedio di Costantinopoli e importati nel continente dai Veneziani,quindi in Berserk abbiamo una bocca da fuoco prettamente d'assedio e non di supporto ai balestrieri come accadeva di solito,ma queste nè vengono usate,nè le mura delle città hanno torri "squadrate" per non presentare un fianco compatto alle palle di cannone ma un piano obbliquo(come potete notare dall'immagine sulle mura di Torino).



    Insomma,inquadrare per bene Berserk in un'epoca storica ben definita è qualcosa di estremamente difficile,nonchè forzato.
    Da una parte,come hai splendidamente fatto notare,le varie armi quali spadoni ecc ecc sono tipicamente da XV/XVI.Idem per i vestiti particolarmente ricercati e per le sale da ballo,lontane dallo spartano rigore delle sale medievali.Aggiungiamo le armature complete che i cavalieri del medioevo si scordavano(quelle di alcuni combattenti poi si rifanno palesemente alla armatura gotica del Sacro Romano Impero).
    Mettiamo anche che se nel medioevo uno possedeva questa,

    Spoiler:


    (che ha partire dall'assurdo numero di cannoni e boccaporti,passando per le rifiniture e infine per la mole è in assoluto una nave settecentesca),costui avrebbe potuto senza alcun problema dominare i mari di mezzo mondo.Ricordiamoci che nel 400,le navi da guerra erano ancora estremamente piccole e si usavano le galere nel mediterraneo eh....


    Dall'altro canto abbiamo cannoni rinascimentali,ma tattiche di assedio estremamente medievali o comunque zero uso di questi cannoni nelle battaglie più importanti.Zero uso dei moschetti e via dicendo....
    C'è anche il rimando alla questione della guerra dei cento anni a rendere il tutto medievale.


    Insomma,io non saprei proprio dove metterlo Berserk....alcune situazioni sono veramente Dantesche o comunque medievali,altre sono puramente rinascimentali.Forse Miura,come molti giapponesi o non europei in genere,nonostante abbia studiato a fondo la storia europea(innegabile che abbia studiato nel disegnare molti edifici,notate come gli stessi cannoni che ho postato siano simili alla controparte reale,armature e armi ecc ecc) continua a battere il tasto su alcuni preconcetti quale quello religioso(che perde importanta a livello politico,a dispetto di quello che si pensa a un certo punto un sacco di sovrani mandano a cagare la chiesa e vengono scomunicati) che si discostano abbastanza dalla verità storica ma che sono ormai preconcetti radicati nei confronti della storia europea.

    Mia risposta:
    Comunque i complimenti per il tuo post, con cui mi trovo estremamente d'accordo.
    In effetti quando ho scritto dell'ambientazione non nascondo che dare una locazione temporale a Berserk mi è risultato molto difficile, soprattutto per ciò che hai riportato. Considerando poi anche l'elemento Roderick, che oltre alla sua splendida nave anche l'abbigliamento strizza leggermente l'occhiolino al '700, è indubbio che Miura ha seguito anche i diversi luoghi comuni presenti sulla storia europea. senza considerare poi gli elmetti della nuova squadra dei falchi, che sono ispirati a un elmetto in uso nelle truppe europee centro-orientali del XVI secolo preso a modello da un elmetto turco, aggiungendovi degli elementi europei (magari mi sbaglierò, ma considero la storia dell'impero turco facente parte dell'occidente).
    Diciamo che in generale, perché comunque io parlo sempre in generale, in Berserk vedo soprattutto di un'ambientazione fra il '300 e il '400, quindi lo spartiacque fra tardo-medioevo e rinascimento (anche perché le due epoche, nonostante tutte le menate dei rinascimentali, sono collegate e se ci atteniamo alla solita classificazione del 1492 come fine del medioevo allora gran parte del rinascimento è inglobato in ciò. Alla fine, ragionandoci sopra, nel '400 le armi da fuoco erano poche e non ancora molto usate (difatti questa è l'epoca della picca dei potenti fanti svizzeri), tant'è che il fare la guerra si era di certo evoluto ma era ancora più di stampo medievale che moderno, quindi penso che nonostante le forzature e le difficoltà inquadrare berserk fra '300 e '400.

    2) Ciao, mi chiamo Pier Gerlofs Donia, ma alcuni mi conoscono come Gastu.
    Al contrario del mio WOT qui sopra non ho alcuna prova materiale per affermare che Miura si sia basato a Grutte Pier (Pier il Grande) quando ha creato Gatsu, ma sono molto le cose in comune che me lo fanno pensare. Ora ve ne parlerò.
    Donia era il discendente di un importante capo della sua gente, quindi potete immaginare che di certo non se la passava male. Oltre a ciò aveva una bella moglie e due splendidi pargoli, per non parlare di una struttura fisica impressionante, 2.15 metri di altezza per minimo 130 kg (non vi ricorda per caso Gatsu?), e una forza leggendaria tanto da aver paura guardandolo soltanto. Una vita perfetta non trovate? Purtroppo il povero Donia abitava in Frisia, una località dell'attuale Olanda, e a quel tempo quella regione creava non pochi problemi alla stirpe Asburgica perché costantemente in rivolta contro l'impero. Ovviamente gli Asburgo mica erano dei santi che lasciavano correre, magari, e quindi avevano mandato a sedare le rivolte i loro simpatici Lanzichenecchi. Come ogni truppa che si rispetti, i Lanzi dopo le loro battaglie si dedicavano alle nobili arti dell'omicidio, della razzia e dello stupro di qualsiasi buco dove infilarsi. A farne il danno fu la povera moglie di Donia, violentata e uccisa da tali signori. Questo shockò Donia, che da quel momento in poi imbracciò il suo famoso Zweihander (lo spadone a due mani da cui sono ispirati l'Ammazzadraghi e quello di Gatsu nel periodo pre-eclissi, che tratterò) e dichiarò guerra agli Asburgo compiendo atti di pirateria e trucidando le truppe della casta imperiale. Passò la maggior parte della sua vita a vendicarsi, incorrendo in numerosi successi, ma non riuscendo a rovesciare l'impero si ritirò amareggiato, morendo probabilmente di qualche malattia. Le sue imprese comunque furono leggenda, e gli olandesi lo elessero loro eroe nazionale nella lotta contro gli Asburgo.
    Parlando della vita di questo grande uomo e guerriero io noto molto in comune con Gatsu: entrambi dopo aver visto rovinata la propria vita decisero di dedicarla alla vendetta, una guerra forse già sconfitta in partenza visto che hanno deciso di scontrarsi con qualcosa molto più grande di loro (Donia contro l'impero più potente del suo tempo e Gatsu contro un semi-dio). Inoltre anche i motivi della vendetta sono molto simili, visto che c'entra lo stupro della loro donna (senza contare l'omicidio dei Falchi per Gatsu e la distruzione del proprio villaggio per Donia).
    Oltre a ciò anche il fattore fisico, la spada e la loro forza li accomuna molto. Co me fatto presente Donia ha un fisico simile a quello di Gatsu, e anche la Zweihander del nostro Frisone è qualcosa di disumano: alta 2.15 e pesante 6.6 kg, solo un colosso della loro tempra riuscirebbe a maneggiarla con efficacia e senza problemi. Inoltre di Donia si è sempre detto che fosse capace di decapitare più uomini con una sola sferzata, o di essere capace a tagliarne a metà uno...proprio come Gatsu. Magari mi direte che si tratta di leggende, ma considerando il fisico di Donia, la sua forza e le dimensioni e peso della sua spada vi assicuro che è molto probabile che sia vero.
    Per il momento chiudo qui, penso che stasera vi posterò un'analisi della Ammazzadraghi e un paio di cose fra anacronismi e fanta-trash.
    Vi allego anche qualche foto di Donia e della sua Zweihander

    3) Anacronismi.

    La sciabola di Grifis: Uno degli anacronismi più evidenti presente in Berserk, ovviamente contestualizzando il tutto con l’ambientazione del manga, è la sciabola di Grifis. Tale arma si sviluppò grazie al genio militare di re Gustavo Adolfo di Svezia, il Leone del Nord, che decise di renderla l’arma principale della sua cavalleria; il problema è che Gustavo Adolfo è un protagonista della Guerra dei Trent’anni, avvenuta tra il 1618-1648, quindi un secolo dopo l’epoca da cui Berserk trae l’ispirazione per la sua ambientazione. Vi chiederete qual è il problema, tolta la mia pignoleria, ora ve lo spiegherò: Gustavo Adolfo adottò tale arma fu influenzato dall’equipaggiamento dei famosissimi Ussari Alati di Polonia, la cavalleria pesante più formidabile del suo tempo. All’inizio del ‘500 le cavallerie pesanti europee avevano abbandonato la tattica della lancia in resta, inutile contro le picche più lunghe delle fanterie, per adottare la strategia del caracolla, cioè armati di pistole caricavano la fanteria in diverse file e dalla distanza le impallinavano, con la prima fila che svoltava di lato lasciando spazio alla seconda e anche per ricare le pistole, e così via. Tale tattica in realtà portava pochi risultati, visto che le pistole non erano ancora delle armi formidabili. Gli Ussari polacchi allora decisero di rimanere fedeli all’arma bianca, equipaggiandosi con lance anche più lunghe delle picche e continuare con la più efficace lancia in resta. Oltre alla lancia erano equipaggiati con tantissime altre armi, e fra queste c’era la Szabla (sciabola in polacco), una fusione tra le massicce spade europee e le lame curve mussulmane molto adatte a cavallo, e soprattutto più utili contro le truppe leggere turche rispetto ai becchi di corvo o ai costoliere che riservavano per i loro amici europei.
    Visto che col ‘600 le armi da fuoco erano più potenti, la fanteria cominciava sempre a spogliarsi di più delle armature che ormai potevano essere indossate solo a cavallo. Visto che il caracolla era ancora abbastanza inutile, Gustavo Adolfo decise di tornare alle cariche all’arma bianca introducendo proprio la sciabola che poteva rivelarsi letale visto che le protezioni metalliche andavano sempre più scomparendo. Tale idea fu vincente, visto che durò anche oltre le guerre napoleoniche.
    Detto questo comincerete a capire che la sciabola di Grifis dovrebbe risultare abbastanza inutile dato che i fanti di Berserk sono ancora belli che protetti dalle armature, e difatti quando vediamo Grifis tranciare con essa arti ecc. è un errore di rappresentazione. Ecco spiegato l’anacronismo.

    La scherma di Serpico: Serpico è di certo uno degli spadaccini più letali e realistici dei manga, prima di quella spada a piuma d’aquila orrenda, ma il suo stile è abbastanza anacronistico rispetto all’ambientazione del manga. Sebbene qualche volta lo abbiamo visto usare colpi di taglio, è inconfondibile che il nostro Serpico prediliga i colpi di punta; difatti la sua è una scherma di striscia. Ora vi spiego cos’è la striscia: verso la seconda metà inoltrata del ‘600 la spada era sempre meno usata in guerra, e stava divenendo sempre più un’arma da solo duello. Essendo il duello illegale, vi sembrerà strano ma lo è sempre stato fin dal medioevo, era sempre meglio cercare di risolverlo il più presto possibile. A questo proposito i colpi di punta erano molto utili, visto che risultavano più letali e soprattutto più facili da nascondere. Quindi la spada da lato, che aveva una lama abbastanza massiccia e pesante, si trasformò nella striscia, una spada dalla lama molto più fine e soprattutto più adatto a colpire di punta. Precisiamo che divenne più fine proprio perché nei duelli civili non c’erano protezioni in metallo, e non si usavano più gli scudi da duello proprio per esigenze di apparire di meno, quindi la protezione delle vesti non era uno ostacolo per una lama, anche così sottile. Quindi capirete che lo stile di Serpico normalmente risulterebbe abbastanza inutile nel mondo di Berserk, e oltretutto da amante di armi una spada da lato usata solo di punta è sprecata.

    4) Fanta-trash.

    Più so grosse e più ar cavallo je regge!:
    Scusate il titolo goliardico, ma sul fanta-trash la voglio buttare anche sul ridere. Il perché di questo titolo? Se vi ricordate l’età dell’oro (per comodità la chiamerò sempre così il flashback), abbiamo grandi guerrieri come Gatsu e Bascon che brandiscono con maestria le loro armi a due mani, rispettivamente spadone e alabarda, a cavallo! In questo Miura ha raggiunto un livello di trash fantasy fantastico, perché duellare con simili armi a cavallo è obiettivamente impossibile oltre che ridicolo. Guidare un destriero con le sole gambe è di per sé difficilissimo, impossibile durante un duello all’arma bianca visto che si è costretti a stare in piedi sulle staffe e quindi l’uso delle redini è fondamentale, figuriamoci poi con delle armi del genere che a causa della loro lunghezza e del peso sbilancerebbe non solo il cavaliere, ma anche il povero equino. Poi raggiungiamo il vertici della bellezza con Zodd, che si lancia al galoppo brandendo il suo spadone e un’ascia bipenne, una delle armi sbilanciate! Diciamolo, non conviene essere un cavallo all’interno di Berserk.


    5) L'Ammazzadraghi e le spade precedenti di Gatsu. Da cosa sono ispirate?
    Curiosando su internet noto che in molti dicono che l'Ammazzadraghi è ispirata alla zanbato, una grande katana di cui però è molto insicuro il suo effettivo utilizzo in battaglia, e non bisogna escludere che si tratti di un'arma da parata come la Flamberga europea. Come avrete immaginato io non mi trovo d'accordo, e credo che siano i soliti vaneggiamenti di giappofili ignoranti d'armi. A mio modesta opinione l'Ammazzadraghi, e tutte le altre spade appartenute a Gatsu, come il resto delle armi di Berserk è di chiara matrice europea, e ha preso spunto dalla già citata Zweihander o spadone a due mani (da non confondere con la spada a due mani). I motivi di questa mia affermazione sono prettamente di stampo tecnico: la lama dell'Ammazzadraghi è una lama dritta dalla punta a cuspide e bifiliare, con un forte più largo rispetto alla punta, come le classiche lame occidentali, al contrario invece della zanbato che all'occhio si presentava come una katana più lunga. Oltre alla lama, che già da sola è una prova inconfutabile per la mia tesi, altra prova a mia ragione è la presenza di un grosso pomolo sull'elsa. Il pomolo è un peso attaccato all'elsa della spada che serve a bilanciare bene l'arma e il suo peso. Tale particolarità è presente nelle spade occidentali, e del tutto assente in quelle giapponesi. Ovviamente ci sono anche delle differenze fra le spade di Gatsu e la Zweihander: quella più importante ed evidente è la guardia, crociata e con lunghi bracci dritti quella della corrispettiva reale, senza guardia l'Ammazzadraghi e con una guardia crociata con bracci corti le spade pre eclissi. Altra differenza, meno importante anche perché i primi modelli di Zweihander non presentavano tale caratteristica, è la mancanza di uno strato di cuoio sul ricasso (parte della lama vicina all'elsa) e presenza di denti d'arresto usati prevalentemente come seconda guardia, e utili anche per impegnare le spade avversarie in giochi di disarmo nei duelli. Tale particolare permetteva al fante di impugnarla anche per la lama e affondare come se avesse in mano una lancia.
    Se vi interessa ecco anche degli accenni storici: le prime forme di spadoni a due mani sono i Montanti usati dai fanti spagnoli durante il rinascimento, nati prendendo spunto dalla spada a due mani tardo-medioevale usata nei duelli dei cavalieri. Ben presto lo spadone fece il giro in tutta Europa, incantando la fanteria tedesca che ne allungò ancor di più le dimensioni e la fece una delle loro armi caratteristiche. In battaglia il ruolo di tale arma era quello di sfondare o scansare le picche avversarie, oppure affondare la loro punta nelle carni dei picchieri. Quindi erano armi dei soldati delle prime file, chiamati Doppelsöldner cioè Doppio Mercenario perché ricevevano una paga doppia, combattendo nelle zone più pericolose della battaglia. Il miglioramento sempre più costante delle armi da fuoco fece diminuire sempre di più l'uso della picca in battaglia, e con cioè anche il degrado dell'uso dello spadone. Comunque tale arma rimase molto in voga per i duelli, essendo anche molto adatta per fronteggiare più avversari insieme grazie alle sue dimensioni. Un esempio di quanto ho detto è l'assedio di Rodi, dove i cristiani disposero una schiera di lanzichenecchi a protezione delle mura armati di Zweihander, che massacrarono ben 20.000 mussulmani (e il numero totale dei cristiani era di 7.000) prima che Solimano il Magnifico, mica un ebete, fece ritirare le sue truppe.

    6) Le compagnie di ventura. I mercenari che hanno ispirato il mondo di Gatsu.

    Prima di parlare delle compagnie di ventura bisogna analizzare il periodo storico che le ha precedute. Tra l’anno 1000 e 1100 abbiamo l’apogeo della cavalleria pesante come la più forte unità d’Europa, e forse del mondo. Tutto questo favoriva il potere feudale, visto che il mestiere delle armi poteva essere solo ad appannaggio dei nobili, unici a potersi permettere le dispendiose spese di avere e mantenere un cavallo, di armi e protezioni adatte, per non parlare poi degli scudieri. C’erano anche i fanti semplici, soldati soprattutto armati male e provenienti dagli strati più bassi, ma questi non potevano contrastare con la terribile potenza dei cavalieri. Però il mondo militare europeo è sempre stato soggetto di mutevoli e rapidi cambiamenti, e già in quei periodi si andavano a formare piccolissime squadre mercenarie in territori come l’Inghilterra e la Germania. La prima svolta comunque arrivò intorno al ‘200, sia grazie all’uso sempre più frequente di balestre e armi instate, quindi adatte alla fanteria, e sia soprattutto a un evento politico ed economico importantissimo che segnò la storia della nostra nazione: i Comuni. Uno degli esempi più rappresentativi è la battaglia di Legnano (1176), dove le truppe dei comuni lombardi riuscirono a vincere i cavalieri imperiali. Questa battaglia è ricordata soprattutto per la presenza della Compagnia della Morte di Alberto da Giussano, che sebbene non sia una truppa mercenaria la sua struttura in parte la ricorda, scordandosi però chi furono veramente determinanti per la vittoria: i fanti lombardi armati di picche che si schierarono in uno schiltron (formazione circolare con le picche puntate in avanti) tenendo a bada i temibili cavalieri del Barbarossa.
    Proprio con i Comuni quindi si inizia questo avvicinarsi del mondo militare medievali a truppe di estrazioni sociali più basse e armati con armi meno nobili. Il motivo è prettamente economico, visto che il mondo comunale era sempre più influenzato dal ceto borghese mercantile, e quindi si preferiva ingaggiare soldati di professione piuttosto che dedicare del tempo personale all’esercizio delle armi. Ovviamente non solo i comuni beneficiarono di queste prime forme di mercenari, ma anche condottieri nobili fra cui bisogna ricordare Pietro III d’Aragona che riuscì a vincere la casta degli Angiò nella Guerra dei vespri Siciliani grazie all’utilizzo di una truppa di fanteria chiamata Almogavari, una delle vere prime compagnie di ventura. Quindi questo scenario fu il prologo che precedente l’inizio della vera e propria affermazione delle compagnie di ventura in Italia, che avvenne con la Lega conto gli Scaligeri, in cui le truppe del sacro romano impero scesero a dar man forte a Mastino II della Scala, signore di Verona. Con la vittoria di Mastino molti dei soldati tedeschi rimassero nel Bel Paese, dando prova della loro crudeltà e vendendo le proprie armi al miglior offerente. Quindi si cominciarono a formare sempre più compagnie di ventura, fra cui va ricordata la Compagnia di San Giorgio ideata proprio da Mastino II. Queste armate quindi cominciarono sempre a prendere più piede nel ‘300, grazie alla loro efficacia nonostante fossero formate da “plebei” che sembravano più briganti che soldati, capeggiate soprattutto da condottieri stranieri che molte volte erano avventurieri appartenenti a famiglie nobiliari minori, sebbene non mancassero anche comandanti che dal basso si erano fatti strada col sangue fino ad ottenere il comando, e fra cui voglio ricordare in questa sede l’inglese Giovanni Acuto (John Hawkwood) e la sua compagnia Bianca, a cui è ispirato Grifis e la Banda dei Falchi, che fece conoscere ai nostri antenati la potenza dell’Arco Lungo inglese. Ben presto il modello di compagnia di Ventura si espanse anche al di fuori dell’Italia, e ne furono gran portatori gli svizzeri, che trucidarono a Courtrai la cavalleria francese, che ben si trovarono nell’uso di armi come la picca, assestando il primo vero colpo mortale alla cavalleria pesante. Da ricordare anche i balestrieri mercenari di Genova, che furono ingaggiati dalla Francia nella Guerra dei Cent’anni sebbene perdettero il confronto con gli arcieri inglesi.
    Comunque, nonostante ormai fossero in uso in tutta Europa, il territorio preferito delle compagnie di ventura era ancora l’Italia, anche se già verso la metà del ‘300 i capi stranieri furono soppiantati dai condottieri italiani, feroci e avidi come quelli stranieri ma legati ancor di più alla politica delle Signorie e che radunavano sotto la loro ala la peggior feccia della società, facendola divenire squadroni crudeli ma ben preparati. Furono proprio loro i protagonisti della storia italiana del ‘300 e ‘400, di cui vorrei ricordare uno dei miei preferiti, Cesare Borgia detto il Valentino, esempio perfetto di come un bastardo di un Papa potesse radunare sotto un solo stendardo molti dei territori italiani grazie all’uso di queste truppe.
    Nonostante la loro efficacia anche le compagnie di ventura dovettero, però, sottostare all’evoluzione militare, e con la formazione degli eserciti nazionali (anche se è da precisare che alla fine tali eserciti erano formati dai mercenari che più a un concetto di nazione agivano per il saccheggio e la paga) queste compagnie scompariranno. L’ultimo grande esempio furono le Bande Nere di Giovanni Lodovico De Medici delle Bande Nere, un genio militare, che a me ricorda tanto Grifis, che nel pieno dello spirito innovatore delle compagnie seppe sfruttare al meglio le innovazioni del suo tempo, peccato che morì nel 1526 dopo aver reso un inferno la scesa in Italia delle truppe asburgiche.
    Concludo dicendo che le compagnie di ventura sono proprio come vengono mostrate su Berserk, cioè gruppi di bruti sanguinari dalle più disparate origini sociali, in cui quelle che oggi ci sembrano nefandezze per loro erano la semplice normalità. Uomini non mossi da chissà quale ideale o sogno di gloria, ma dalla semplice necessità del soldo e soprattutto del saccheggio libero ai danni di chi si trovava davanti al loro cammino. A testimonianza di questo attacco ai soldi vi è proprio il nome di Condottiero, che deriva dalla condotta, cioè il contratto stipulato fra la compagnia e coloro che la ingaggiava come propria truppa.

    credit: Conan89






    vecchio open post.
    Spoiler:
    Il manga migliore ke esiste....





    -Storia del manga

    Il primo lavoro di Miura su quello che sarebbe diventato Berserk risale al 1988 ed è un numero zero di 48 pagine (Intitolato in Italia Berserk the Prototype) che vinse un premio alla Scuola di Manga Comi, dove era all'epoca iscritto. L'anno seguente venne pubblicato il primo volume del manga. Tre altri volumi apparvero prima che venisse serializzato su Young Animal nel 1992, e nuovi episodi vengono tuttora pubblicati sull'edizione bisettimanale (ogni secondo e quarto Venerdì del mese). Ogni due anni in Giappone viene pubblicato un volume dalla Jets Comics che raccoglie da 8 a 11 capitoli della storia. In Italia è pubblicato dalla Planet Manga,tutti i volumi pubblicati in Giappone sono stati tradotti.
    Finora sono stati pubblicati 32 Tankobon (64 volumi nella prima edizione italiana, 32 nelle due seguenti). Il flashback è finito, viene narrato il presente: Gatsu ha dei nuovi compagni, la vicenda è in via di risoluzione, il manga ha assunto molti elementi del fantasy più classico, si avvicina il momento dell'Apocalisse.
    L'ordine della narrazione non è rigorosamente cronologico. Viene presentato al lettore inizialmente Gatsu, il "guerriero nero", e lo scontro che questi ha con il Conte, un apostolo: uno di quelli trasformati in mostri dalla Mano di Dio. Solo dopo questo episodio è raccontato in un lunghissimo flashback il passato di Gatsu: nato dal ventre di una donna impiccata, suo "padre" Gambino, Grifis e la Squadra dei Falchi, il sacrificio.

    -La storia

    Berserk narra la storia di Gatsu, un cavaliere nero medioevale, dotato di una gigantesca spada chiama l'Ammazzadraghi, che tiene dietro la schiena, è cieco ad un occhio ed è dotato di un braccio metallico artificiale in grado di sparare frecce e cannonate. Gatsu vaga assetato di vendetta, alla ricerca di un gruppo di cinque esseri malvagi facenti parte della setta de "La mano di Dio". Il carattere di Gatsu (Berserk) è duro e spietato e lo dimostra sin dal primo episodio, quando entrato in una taverna, fa a pezzi dei briganti che stavano molestando una ragazza. L'unico lato ironico e divertente di Berserk è rappresentato da Pak, un simpatico elfo che accompagna Gatsu in tutti i suoi viaggi e che gli torna utile in quanto possiede la proprietà di curare le ferite, Pak è stato salvato da Gatsu (Berserk) da una compagnia teatrale.
    Il passato di Gatsu (Berserk), viene rivelato un po' alla volta attraverso i suoi ricordi che vanno dalla sua infanzia travagliata all'arruolamento nella Squadra dei Falchi. Viene trovato sotto il corpo della madre, morta impiccata, da un gruppo di mercenari che lo allevano. Il suo padre adottivo, Gambino, gli insegna l'arte del combattimento e della spada. Durante la sua infanzia e in seguito alla morte di Gambino,Gatsu (Berserk) è costretto a subire diverse violenze che ne forgiano il carattere trasformandolo in un uomo duro e spietato, sino a quando viene arruolato come mercenario, nella Squadra dei Falchi comandata dal ambizioso Grifis, un personaggio bello e carismatico assetato di potere. Gatsu (Berserk) farà parte della Squadra dei Falchi per oltre tre anni, durante i quali diventerà molto amico del comandante Grifis, con il quale vincerà numerose battaglie.
    Gatsu rivela qui tutta la sua abilità e il suo carisma che lo porta a diventare un punto di riferimento e un amico per tutti i soldati. Nel gruppo c'è anche una donna guerriera chiamata Caska, Berserk - Caskadella quale si innamora. A questo punto, la serie di Berserk attraversa dei punti narrativi chiave. In seguito ad una umiliazione subita da parte di Gatsu, Grifis diventa sempre più violento e malvagio tanto da diventare adepto della setta "La mano di Dio". Questi guida Gatsu e la squadra dei Falchi all'inferno, in quanto vuole sacrificarla ai Cinque della Morte. Ne scaturisce un massacro dal quale sopravvivono soltanto Gatsu e Caska, che però vengono segnati a vita da questo episodio. Nel tentativo di salvare Caska dalle orde di demoni che volevano violentala per trasformarla in un essere infernale, Gatsu viene ferito sul collo e marchiato dal male che lo perseguiterà per sempre. Scampato alla lotta ora Gatsu vaga alla ricerca di questi cinque esseri e soprattutto del segreto del Bejelit, un oggetto che gli consentirebbe di trovarli. La ferita gli sanguinerà ogni volta si troverà di fronte ad un demone. E' a questo punto che la serie Berserk raggiunge il suo culmine e la sua popolarità. il manga di BerserkLa trama di Berserk diventa affascinate e complessa e compaiono diversi riferimenti ai racconti e alla filosofia di Clive Barker. Berserk è anche contraddistinto da dei disegni che dal tratto iniziale un po' ingenuo e "naif", via via diventano sempre più raffinati e ricchi di particolari. Prima di realizzare Berserk, l'autore Kentaro Miura ha maturato il suo stile anche grazie alla realizzazione di diverse storie brevi sceneggiate da Buranson (l'autore di Ken il guerriero). Su Berserk giocano un ruolo molto importante gli elementi soprannaturali come demoni infernali e mostri della peggior specie, che vengono realizzati graficamente in modo esemplare e conil manga di Berserk una cura dei particolari, quasi maniacale. Per quanto riguarda la serie di Berserk a cartoni animati, bisogna precisare che qui non troviamo tutta la storia completa del personaggio (ancora in evoluzione), la narrazione termina con lo sterminio della Squadra dei Falchi. La serie di Berserk a cartoni animati si compone di 25 episodi molto fedeli al manga originale, al punto che sono stati ripresi gli stessi disegni del fumetto come disegni chiave sui quali si sono poi realizzati e montati i disegni di intercalaggio per i movimenti. Gli unici cambiamenti riguardano alcune scene di violenza e di sesso limitate e censurate, che però non ne hanno compromesso la coerenza narrativa e qualitativa. Per quanto riguarda le musiche, oltre l'ottima sigla iniziale, i sottofondi musicali contribuiscono bene a introdurre le atmosfere fantasy. Concludiamo dicendo che il cartone animato di Berserk è da considerarsi uno dei più belli anime prodotti nella seconda metà degli anni '90, al pari di Evangelion, Cowboy Bebop e I cieli di Escaflowne.

    -I PERSONAGGI

    Gatsu:protagonista della storia,è chiamato anche Guerriero Nero.Nato dal cadavere di una donna impiccata,la sua infanzia è stata segnata da dolori e privazioni.Raccolto da Sys,viene poi iniziato all’arte della guerra da Gambino,suo padre adottivo.Valoroso mercenario,si unirà all’Armata dei Falchi,dove sembra trovare un po’ di serenità.Ma il destino non è benevolo,e gli farà intraprendere,qualche anno dopo,una spietata caccia ai demoni.Innamorato di Caska,deve proteggere la sua compagna dai demoni che li assolgono per via del marchio spettrale inciso sui loro corpi.

    Grifis:giovanissimo ed etereo capitano della gloriosa Armata dei Falchi,nasce da una famiglia povera ma non per questo rinuncia al suo sogno,cioè avere un regno tutto suo.Dopo avere incontrato Guts ne rimarrà profondamente colpito,e il giovane guerriero diverrà la sua ossessione,il suo sostegno,senza il quale crolla vertiginosamente.Accetta di divenire,pur di proseguire il suo sogno di gloria,il quinto membro della Mano di Dio.

    Caska:unica ragazza dell’Armata dei Falchi,probabilmente una delle pochissime e al contempo valorose donne soldato al mondo.Innamorata da sempre di Griffith,che la salvò da piccola,è a capo di un plotone di mille soldati.Capendo che non potrà mai diventare la donna di Griffith,si avvicinerà pian piano a Guts intrecciando una relazione amorosa con lui.Durante l’Eclisse viene stuprata da Phemt fino a che non perde la ragione,divenendo un problema per il Guerriero Nero,che deve salvaguardarla dagli attacchi degli spiriti.

  2. #2
    Berserk: l'unico topic in cui il numero di riaperture è inversamente proporzionale al numero di capitoli usciti del manga in questione

    Quindi è confermato che ritorna in autunno? E' specificato autunno 2012, vero?

  3. #3
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    Citazione alupo Visualizza Messaggio
    E' specificato autunno 2012, vero?
    No, ma visto che questo autunno esce il terzo film...

  4. #4
    Mr Beckett
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    Oggi è il compleanno di Kentaro! Auguroni pippaiolo!

  5. #5
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  6. #6
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    Ma va la! allora uguri al piccolo Ken!!! (in ritardo) ora esprimi un desiderio e... fila a lavorare!

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  7. #7
    Mr Beckett
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    Vista la RAW del 330

    Spoiler:
    Come rovinare una storia che aveva il pregio di essere coerente e priva di forzature. Gatsu odia il mondo ed i deboli perchè è morta una fottutissima elfetta, non per quello che gli è stato fatto da Gambino e Donovan, non perchè ha dovuto combattere prima dei 6 anni, non perchè le sue 2 madri sono morte in modo atroce, no, è un ragazzo cinico e senza emozioni perchè è morta una fottutissima elfetta.


    Ah dimenticavo, Gatsu è disegnato di merda, come tutti i personaggi di Berserk ormai.
    Ultima modifica di Mr Beckett; 12-07-2012 alle 12:56:24

  8. #8
    Citazione Mr Beckett Visualizza Messaggio
    Vista la RAW del 330

    Spoiler:
    Come rovinare una storia che aveva il pregio di essere coerente e priva di forzature. Gatsu odia il mondo ed i deboli perchè è morta una fottutissima elfetta, non per quello che gli è stato fatto da Gambino e Donovan, non perchè ha dovuto combattere prima dei 6 anni, non perchè le sue 2 madri sono morte in modo atroce, no, è un ragazzo cinico e senza emozioni perchè è morta una fottutissima elfetta.


    Ah dimenticavo, Gatsu è disegnato di merda, come tutti i personaggi di Berserk ormai.
    "A puttane,a puttane,tutto a puttane"
    Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme, che tanto
    vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Troia:
    di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri,
    molti dolori patì sul mare nell'animo suo,
    per acquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni.
    Ma i compagni neanche così li salvò, pur volendo:
    con la loro empietà si perdettero,
    stolti, che mangiarono i buoi del Sole
    Iperione: ad essi egli tolse il dì del ritorno.
    Racconta qualcosa anche a noi, o dea figlia di Zeus.

  9. #9
    incalcatore
    Ospite
    O forse semplicemente l'autore si è dimenticato le prime parti dello storyboard, succede.

    Soprattutto l'autore di berserk che tra salute e problemi col gioco ormai ha la testa altrove.

  10. #10
    Cthulhu fhtagn!!! L'avatar di Luca Dragonero
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    nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    e il motivo non è "Luke sono tuo parde"

    Nome: Loki
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  11. #11
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    Citazione incalcatore Visualizza Messaggio
    Soprattutto l'autore di berserk che tra salute e problemi col gioco ormai ha la testa altrove.
    Sta cazzata l'hai letta da qualche parte oppure è una tua ipotesi? XD

    BTW, flashback inutile, ci tocca aspettare Settembre/Ottobre per Skiellig T_T

  12. #12
    Mr Beckett
    Ospite
    Citazione RaffoBaffo Visualizza Messaggio
    Sta cazzata l'hai letta da qualche parte oppure è una tua ipotesi? XD

    BTW, flashback inutile, ci tocca aspettare Settembre/Ottobre per Skiellig T_T
    No, io voglio Grifis.

  13. #13
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    Citazione Mr Beckett Visualizza Messaggio
    No, io voglio Grifis.
    No, cazzo, no!
    Prima la fottuta Skiellig, che aspetto da 5/6 fottuti anni, e poi Grifis

  14. #14
    Mr Beckett
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    No, cazzo, no!
    Prima la fottuta Skiellig, che aspetto da 5/6 fottuti anni, e poi Grifis


    Scusa

  15. #15
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    Scusa
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