Ma qui si dovrebbero postare dei racconti o delle storie?
Se vuoi chiamto degli utenti che scrivono e gli faccio postare qualcosa qui.
La Storia Finita (ATTENZIONE!!! Il Regolamento è stato modificato!)
Sono ammessi al Contest solo racconti inediti, mai pubblicati anche parzialmente, in italiano (possibilmente corretto… la padronanza della lingua influirà sul giudizio finale).
I racconti dovranno avere una lunghezza compresa tra le millecinquecento (1500) e le cinquemila (5000) parole. Per contare le parole usate MsWord (strumenti…à conteggio parole) o altro wordprocessor (il contaparole ce l’hanno praticamente tutti).
E’ possibile partecipare con più di un racconto postandoli nel thread del concorso (cioè questo). Ciascun racconto deve essere presentato in un messaggio singolo che non deve contenere altro se non il racconto stesso: sono vietati link, immagini, smile ecc. ecc. Una volta pubblicato nel thread il racconto non può più essere modificato pena l’esclusione dal contest. È possibile pubblicare racconti fino al termine del Contest.
La formattazione del racconto deve essere la seguente: virgolette “” per i dialoghi e trattini – per i pensieri. Il formato del carattere utilizzato deve essere quello standard del forum (Verdana o TimesNewRoman). È vietato utilizzare caratteri molto grandi o minuscoli che impediscano una comoda lettura, così come è vietato colorare il testo: l’unico colore consentito è quello standard, cioè il nero.
Per quanto possibile (cioè se non è strettamente legato alla trama), i racconti non devono contenere frasi oscene, offese di tipo razzista a minoranze e gruppi etnici, oppure offese rivolte alla religione (qualsiasi religione, anche quella del Mostro di Spaghetti Volante), agli omosessuali o a terze persone siano esse vive o morte, né incitamenti alla violenza o a commettere reati di alcun genere. Insomma attenetevi alle regole del forum e andrete tranquilli.
Tutti racconti devono essere di senso compiuto, in prosa (sono vietati componimenti poetici, sonetti o ballate) e devono avere un inizio, uno svolgimento e una fine. Non sono ammessi pezzi di altre opere come capitoli o paragrafi. I racconti possono spaziare tra tutti i generi letterari.
Il Contest avrà la durata esatta di un mese e un giorno a partire da quello successivo alla pubblicazione del bando di concorso. Al termine del Contest una giuria valuterà i racconti e decreterà quelli che si saranno piazzati ai primi tre posti (tutti i racconti riceveranno una valutazione, siano essi vincitori o meno).
Le decisioni dei giudici sono inappellabili.
Iscrivendovi al Contest (l’iscrizione avviene automaticamente quando pubblicate il primo racconto), dichiarate di aver letto e accettato il regolamento in ogni sua parte.
Sono a vostra disposizione per domande e dubbi di vario genere
NB: il "doppio" si riferisce alla seconda parte del Contest che vedrà la luce solo se questa andrà bene, altrimenti è inutile mettere carne al fuoco anticipatamente
Di seguito riporto il Link a tutti i racconti finora pervenuti (quelli in rosso partecipano al Contest, mentre quelli in verde sono Fuori Concorso)
Progetto Gaia di PsicoEroe
Il Giuramento oppure Il Giuramento di Bandicot1
Il racconto del ginko di budo74
Prigionia di Conte Wolfers
Agents/Killers di Sephiroth'88
Conosci Jeff Buckley di ezed
Sette gli anni, due i destini di Dexter89
La Notte Delle Tenebre di PsicoEroe
Città dei Cocomeri di fiffo
Ultima modifica di Mvesim; 9-12-2005 alle 14:54:42
Ma qui si dovrebbero postare dei racconti o delle storie?
Se vuoi chiamto degli utenti che scrivono e gli faccio postare qualcosa qui.
Daniele, dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3900 soldati americani uccisi, 85000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui infondo era contrario alla guerra in Iraq. Ma come si fa a sopportare una cosa del genere?
Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: pensa a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti quanti.
Va già meglio no?
racconti completi di lunghezza compresa tra le 2000 e le 5000 paroleInuyasha89
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non mi convince per 2 motivi
1)e' da 2 giorni che posto a medius sempre la stessa cosa ma lui mi ignora, ormai è una sfida con em stesso e prima di partecipare ad altro voglio vche medius mi ascolti
2)un racconto non può avere dei limiti impedisce la libertà all'autore
I limiti di lunghezza espressi in parole sono una cosa normalissima nel campo dell'editoria sia tradizionale, sia on line sia multimediale, e la misura scelta è l'ideale per racconti su web che, notoriamente, presentano qualche problema di comodità di fruizione rispetto alle controparti cartacee. Anzi l'autore deve dimostrare anche capacità di sintesi espressiva, qualsiasi sia la dimensione che gli viene richiesta.HERMUS
Sto giocando: FM2010 Gioco su:Aspire 5685wlmi mce/desktop e8400 9800gt xp [U]Sto ascoltando:Peppe Barrahttp://www.youtube.com/watch?v=Hl_2PjsljVY
Una domanda: chi sono (o in base a quale criterio verranno scelti) i giudici?![]()
"Quanti gioielli dormono sepolti nell'oblio e nelle tenebre, lontano dalle zappe e dalle sonde; quanti fiori effondono il profumo, dolce come un segreto, con rimpianto, nelle solitudini profonde." - Charles Baudelaire
"Bonaire preferisce concentrarsi sull'ondeggiare delle onde piuttosto che su quello delle mie tette." - The legend of Alundra
http://www.youtube.com/user/heita3 - ecco un genio.
Ma che importa? Si scrive per compiacere i giudici o per il piacere di scrivere?Guo Jia
Sto giocando: FM2010 Gioco su:Aspire 5685wlmi mce/desktop e8400 9800gt xp [U]Sto ascoltando:Peppe Barrahttp://www.youtube.com/watch?v=Hl_2PjsljVY
La risposta è ovvia, ma ciò non è sufficiente ad uccidere la mia curiosità.costanet
Anche se a conti fatti non ha molta importanza, mi farebbe piacere saperlo. Semplicemente.
"Quanti gioielli dormono sepolti nell'oblio e nelle tenebre, lontano dalle zappe e dalle sonde; quanti fiori effondono il profumo, dolce come un segreto, con rimpianto, nelle solitudini profonde." - Charles Baudelaire
"Bonaire preferisce concentrarsi sull'ondeggiare delle onde piuttosto che su quello delle mie tette." - The legend of Alundra
http://www.youtube.com/user/heita3 - ecco un genio.
Nessun problema a rivelare l'identità dei giudici
per ora siamo Mvescio ed io (se Mvescio vuole). Ne servirebbe un altro e scommetto che qualcuno si farà avanti: ovviamente sceglierò solo una persona di comprovata affidabilità, non il primo che si propone (è meglio essere brutali subito e dirlo direttamente piuttosto che lasciare spazio a dolorose illusioni).
Ovviamente, chi giudica NON partecipa al Contest (ma può comunque inviare racconti "fuori concorso").
Una domanda
Il mio racconto è circa 3000 parole (23.000 caratteri però). Perciò non può essere contenuto in un unico messaggio. Posso dividerlo in due parti?
Il talento non esiste! Esistono soltanto l'ispirazione e l'ambizione, e le mie sono roventi!
credo proprio di si.Bandicot1
ah, Medius... sono molto indeciso fra lo scrivere e il giudicare (se mi dessi la carica, chiaramente XD)
purtroppo questo è un problema irrisolvibile.Bandicot1
se possibile, invece di spezzare, potreste mettere il file word del racconto sul vostro spazio web o su server tipo fileshack da dove potremmo scaricarlo facilmente. Nel post potreste mettere giusto le prime righe o le prime mille parole del racconto.
Io partecipo ma come concorrente![]()
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Ethan per te la porta è sempre aperta, anzi sfondata.:Ethan_Hunt:.
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...e per me?medius
Visto che non ho mai tempo per scrivere, mi offro come giudice...
Cmq aspettavo già da un pò che tu aprissi questo topic... Non crederai mica che non lo sapessi già, vero?:9
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Benissimo, un altro giudice da brutalizz... ehm, utilizzare per i miei malvagi scopi.Dexter89
ps: questo smile è semplicemente adorabile![]()
ehi, così mi lusinghi XDmedius
non sono paragonabile nemmenio di lontano alla creatività di molte persone qui dentro XD
comunque sia, mi offro come giudice, allora![]()
Chiedo scusa a tutti, io uso il wordpad base di windows, come faccio a conteggiare le parole? Grazie in anticipo!
le conti una a una...PsicoEroe
No dai, potresti andare su www.openoffice.com e scaricarti gratuitamente word...
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Ormai dovresti saperlo che sono già abbastanza brutale di mio... Più brutale direi bastardo...medius
Lo so, l'ho trovato per sbaglio ieri girovagando per il Forum...ps: questo smile è semplicemente adorabile![]()
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Certo che accetto, te l'avevo già detto cmq via MP!medius
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PS: Scriverò cmq delle storie fuori concorso!![]()
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Pensavo anch'io di farloMvesim
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io non partecipo perchè sono troppo scarso..
Hermus...HERMUS
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Non mi sembra affatto che tu sia scarso in quanto fantasia... Al massimo non sei un campione in grammatica italiana, ma questo problema è facilmente risolvibile scrivendo prima in word e stando un pò attenti, e se vuoi ti porto pure le prove che quello che dici non è vero...
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portale...vediamo..
Ok dimmi pure quando postare la storia
Il talento non esiste! Esistono soltanto l'ispirazione e l'ambizione, e le mie sono roventi!
anche subito.
il contest è iniziato ufficialmente oggi e si concluderà il 4 novembre.
Uhm, purtroppo io scrivo racconti un bel po' più lunghi. Però entro la fine del contest vedrò di trovare un po' di tempo libero per buttare giù qualcosa...
nel frattempo, non vedo l'ora di leggere qualcosa di vostro
Ecco qua
Il giuramento
http://bandicotte21.altervista.org/Il_giuramento.doc
buona lettura
Il talento non esiste! Esistono soltanto l'ispirazione e l'ambizione, e le mie sono roventi!
Non si leggeBandicot1
apre la pagina princ. di altervista
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Perchè non posti stesso qui?Bandicot1
Daniele, dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3900 soldati americani uccisi, 85000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui infondo era contrario alla guerra in Iraq. Ma come si fa a sopportare una cosa del genere?
Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema: pensa a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti quanti.
Va già meglio no?
Ho scritto un racconto anch'io, apposta per l'occasione, perchè tutti gli altri che avevo, o non raggiungevano le mille parole o superavano le diecimila!
Adesso lo posto![]()
Tagliò un'altra liana con un colpo secco.
Era già un'ora che avanzava in mezzo all'erba alta fino alla vita, e questo nonostante sopra di lui il sole si vedesse solo attraverso i fittissimi rami degli alberi.
Si asciugò il sudore dalla fronte con l'avanbraccio e prese fiato: a giudicare dal colore del muschio che cresceva sugli alberi la direzione era quella giusta. Suo padre gli aveva raccontato che una volta il muschio cresceva solo sul lato nord dei tronchi e che era così che ci si orientava se ci si perdeva in un bosco. Difficile da credere, il muschio ormai ricopriva interamente le piante, ma si poteva capire in che direzione procedere visto che il lato sud virava all'arancione come colore. Le storie degli anziani erano davvero incredibili: suo padre le aveva apprese dal nonno, suo nonno le aveva viste di persona: aveva visto il tempo in cui le piante stavano scomparendo dal pianeta. A pensarci vien rabbia, non potevano farle sparire per davvero? Ma nooo, una volta le piante erano da proteggere... Ora siamo noi che dobbiamo essere protetti da loro! Ripensò alla città da cui era partito quella stessa mattina: in meno di una notte, nonostante i fuochi tutto intorno, aveva perso almeno mezzo metro di terreno rispetto alla giungla, non c'è diserbante che tenga. Ormai le piante non bruciano neanche più, qualche foglia ogni tanto, ma il legno dei tronchi sembra inattaccabile, nonostante le fiamme che gli danzano intorno rimane saldo al suo posto, ignifugo e immobile. Immobile per quanto possa esserlo una pianta, crescono ad una velocità spaventosa! Guardò l'ora: era in anticipo, ma meglio rimettersi in marcia, prima arrivava e prima poteva levarsi lo zaino di dosso. Dietro di lui la liana tagliata aveva già formato un germoglio sulla punta. La guardò sprezzante -Cresci quanto ti pare- pensò mentre si allontanava a fatica menando colpi dalla precisione chirurgica con il machete in modo da aprirsi una strada, d'un tratto urtò qualcosa, cadde a terra. Fortuna che tutta quell'erba gli fece da materasso e si rialzò senza un livido, ma su cosa era inciampato? Spostò i numerosi fili d'erba e le piantine che coprivano il terreno e trovò un vecchio tronco d'albero. Non riusciva a credere ai suoi occhi! Un tronco d'albero! Abbattuto e rinsecchito! Come faceva d essere ancora lì? Di solito i funghi li divoravano non appena la linfa smetteva di pompare per i canali... Non aveva mai visto una pianta morta prima d'ora, era un'immagine molto forte, un simbolo: le piante possono morire. Questo viaggio era davvero servito a qualcosa, prese un rametto ed un pezzo di corteccia e li mise in due contenitori sterilizzati, forse poteva risultare utile per una ricerca. Ehi, forse si sarebbe trovato un modo per sconfiggere le piante, e la gente avrebbe tornato a regnare sul pianeta e forse il suo nome sarebbe diventato famoso!
Così giovane e già un eroe: -Non posso crederci, sei davvero tu?- -Certo bambina, dammi un bacio...- -Oh, mio eroe ti darò ben altro!-, sarebbe bello...
Smise di fantasticare quando un sibilo lo colse alla sprovvista, conosceva quel sibilo: un ammazzatopi! Estrasse lo spray protettivo e lo spruzzò tutto intorno a se, il suo odore avrebbe dissuaso il serpente dall'avvicinarsi. Non è strano, il suo odore avrebbe dissuaso qualsiasi creatura ad avvicinarsi. Gli ammazzatopi erano pericolosi, il loro morso era letale per praticamente qualsiasi essere animale sulla faccia della terra, il fatto che divorassero principalmente topi, da cui il nome, non voleva dire che non fossero pericolosi per gli uomini. Non potevano inoltre essere cacciati, erano una delle pochissime razze capaci di sopravvivere nella giungla, erano importanti. Anche una volta i serpenti erano importanti, glielo aveva raccontato suo padre, ma nessuno ti impediva di ammazzarne uno. Ci facevano le cinture! Certo, suo padre gli aveva detto che i serpenti di una volta non erano tutti lunghi minimo tre metri, ma chissà perchè lui si immaginava sempre una cintura gigantesca fatta di pelle di Ammazzatopi. Una cosa stupida, ma una risata gli scappava sempre.
Era un tipo allegro.
Il problema Ammazzatopi sembrava essere archiviato e con il solito spruzzo di linfa tagliò un'altra liana: che schifo, la linfa era verde, appiccicosa e densa. E stavolta sulla sua maglietta. Perfetto, ora non solo era bagnato fradicio di sudore, era pure tutto sporco di una delle sostanze biologiche più "vive" del pianeta.
Cinquant'anni prima della storia che stiamo raccontando il pianeta Terra correva un grosso pericolo: l'estinzione.
C'erano stati grandi avanzamenti tecnologici: nuove fonti d'energia, un sistema di riciclaggio capace di ridare nuova vita al novanta percento delle sostanze elaborate, cibi capaci di crescere nel più arido dei deserti o nelle lande più ghiacciate... Ma era stato tutto inutile. Era arrivato tutto troppo tardi.
La deforestazione era giunta ad un punto di non ritorno, la capacità di ripulire l'aria dei pochi acri di foresta era minima, le poche piante erano malate.
La Terra era sul punto di morire per colpa degli uomini.
Ma quando tutte le speranze sembrano dover svanire in una bolla di sapone un nuovo progetto prese piede tra le menti più illustri del pianeta: un qualcosa di talmente grandioso da far impallidire Dio e tutta la Genesi!
Il Progetto Gaia.
Probabilmente non c'era un solo uomo sulla terra che sapesse esattamente tutte le procedure del Progetto Gaia da tanto era complesso. Ma tutto quel lavoro aveva un solo scopo, rendere le piante più forti, renderle capaci di crescere in luoghi dove le sostanze nutritive scarseggiassero, rendere il loro tronco resistente alle malattie ed ai funghi parassiti che le attaccavano.
Ci vollero due anni di esperimenti e procedure in tutto il mondo prima che il Gaia venisse iniettato nella linfa di alcuni alberi trasformandoli in nuove forme vegetali. Tutto funzionava alla perfezione. Quegli alberi avevano generato fiori più belli e profumati degli altri, favorendo l'impollinazione, aveva fatto spuntare frutti più colorati e deliziosi di qualsiasi altro membro della stessa famiglia ed i loro semi ci mettevano un terzo del tempo per far nascere una nuova pianta.
Nell'anno successivo il problema ambientale rientrò dall'allarme.
In quello dopo era completamente risolto.
In quello dopo ancora la situazione degenerò.
Le piante miglioravano di generazione in generazione, crescevano sempre più in fretta e sempre più forti. Sfondavano l'asfalto delle strade, abbattevano i tralicci del telefono, ricoprivano le strutture lasciate a se stesse troppo a lungo. Bastava un niente di luce ed acqua per generare una piccola selva in ogni dove. Presto furono presi provvedimenti, nelle città si cominciò a cementare secondo piani precisi per eliminare il rischio di invasioni da parte di rampicanti e rovi, ma fuori da queste le piante dominavano.
Ed ogni anno peggiorava.
E ora, nel momento in cui questo racconto procede, la gente si è arresa all'avanzata delle piante. Si cerca di tenerle fuori dai centri popolati con incendi controllati basati sull Oxygeno, un liquido altamente infiammabile che può essere facilmente sintetizzato in laboratorio, ma è sempre più difficile che il fuoco attacchi sui tronchi degli alberi. Le squadre di taglio, specialisti equipaggiati per eliminare il fogliame devono fare gli straordinari per contenere la crescita entro i bordi delle città. E quando piove servono turni doppi e carburante per gli attrezzi in quantità...
Fuori dalle città la situazione è invivibile, la maggior parte della fauna si è estinta, in parte a causa della vegetazione troppo fitta, in parte perchè caduta vittima di gigantesche piante carnivore o di funghi parassiti. Carnivori sarebbe un termine più adatto in realtà.
Tuttavia non è raro che qualcuno si muova di città in città. Avventurieri, mercanti, scorte di approviggionamenti per i centri di ricerche e semplici folli che vogliono provare chissà cosa
a loro stessi o forse al mondo intero.
Il nostro protagonista si stava dirigendo al laboratorio Lambda Alfa, il secondo in termini di importanza della nazione. Bhe, forse nazione è un termine un po' pomposo per quattro città all'interno di un confine ormai imprecisato nel verde, ma l'idea è quella. Non era un ricercatore, ma si era offerto volontario come aiuto tecnico durante le ricerche più complesse. La realtà dei fatti è che sarebbe diventato un facchino di strani macchinari al seguito di gente pazza che preferisce lavorare all'aperto piuttosto che nella sicurezza delle mura di un palazzo, ma tant'è, sapeva a cosa andava incontro e con i soldi della paga avrebbe potuto pagare l'affitto per un appartamentino al quindicesimo piano. Un suo amico abitava al quattordicesimo e gli raccontava di come in casa non fosse mai entrato neanche un filo d'erba, che meraviglia doveva essere...
-Al diavolo- pensò mentre con lo smacchiatore specifico cercava di indebolire la macchia -L'ultima cosa che mi serve è una maglietta piena di clorofilla ed altre schifezze!-, ma niente da fare: la macchia non se ne andava, anzi stava cominciando ad emettere l'odore di fecondazione!
Se la tolse di corsa e la gettò via, non voleva certo essere ricoperto di afidi pronte a trasportare quella maledettissima sostanza chissà dove per farci chissà cosa! Estrasse dallo zaino una maglietta di ricambio e si incamminò nuovamente. Questo viaggio finora era stato un fallimento, soldi zero, magliette meno una.
Ormai il laboratorio non doveva essere molto lontano, distava solo un chilometro e mezzo dalla città e nonostante i contrattempi si era mosso speditamente... Accese il GPS e provò a controllare la sua posizione: tutto a posto, la direzione era esatta, ed era anche abbastanza vicino... Allora perchè non vedeva il faro di segnalazione?
Percorse qualche altra decina di metri e finalmente giunse all'imbocco della valle del laboratorio, da dove si trovava poteva guardare più in basso: nell'avvallamento il laboratorio, ormai distrutto, era addormentato sotto una miriade di piante, alberi dal fusto alto e sottile, rampicanti spessi come braccia e fiori delle dimensioni di un divano ricoprivano le sue pareti ed il tetto. Il faro era spento, la torre piegata dalle possenti radici di un mostruoso tronco largo almeno una decina di metri e la parabola del segnale GPS roteava ancora, ma su di essa erano germogliate numerosissime piccole pianticine che la usavano per assorbire al meglio i raggi solari.
Era stato invaso.
Probabilmente durante la notte era venuto un acquazzone ed i pochi tecnici non erano pronti ed avevano perso tutto. Le previsioni del tempo erano affidabili al novantanove percento, ma un errore ci scappa sempre... Chissà, forse si erano salvati, forse a quest'ora stavano tornando in città, forse erano già in città prima che lui partisse, ma le autorità hanno preferito tenere segreta la faccenda: avrebbe voluto avvicinarsi al laboratorio, controllare se qualcuno fosse rimasto intrappolato, se avevano bisogno di aiuto, ma la prima cosa che suo padre gli aveva insegnato riguardo ai viaggi all'esterno era: non ti avvicinare agli edifici infestati. Divorando i materiali di cui era formato un edificio le piante potevano crescere ad una velocità ancora maggiore del solito, e non ci voleva niente a rimetterci le penne: un aculeo che spunta dal nulla, un ramo che si spezza sotto il suo stesso peso, una liana su cui inciampi e che ti avvolge... Tutte trappole mortali.
Aveva sempre riso di queste cose, come se le piante avessero un intelligenza propria, come se fossero nemiche degli uomini! Ma un giorno un suo compagno di classe non tornò dalla giungla dove si era avventurato per una prova di coraggio. Intelligenti o meno erano davvero pericolose.
Sbuffò e si appoggiò al tronco più vicino facendo un rapido resoconto della mattinata: un viaggio a vuoto, una maglietta buttata, almeno tre ore tra andata e ritorno... Una giornata da dimenticare.
Prima di tornare sui suoi passi tagliò una liana più scura delle altre, bevve l'acqua fresca che sgorgò dal vegetale troncato e si asciugò la bocca con il dorso della mano. Almeno aveva trovato quel tronco secco: qualcosa doveva valere una simile rarità, non si sarebbe trasferito al quindicesimo piano forse, ma almeno un buon diserbante lo avrebbe trovato per dove viveva. Almeno da star tranquillo un paio di mesi senza stupide infiltrazioni.
O perlomeno i soldi per ricomprarsi una maglietta.
Chissà se costruiranno un nuovo centro ricerche qui vicino? Potrebbe andare a lavorare lì, ma per adesso gli conveniva trovarsi un lavoro in una delle molte imprese edili. Se c'è una cosa di cui il mondo non può fare a meno ormai è la cementificazione!
E pensare che suo padre gli aveva raccontato che...
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Il talento non esiste! Esistono soltanto l'ispirazione e l'ambizione, e le mie sono roventi!
Mi hai sfidato...?HERMUS
Scrivo pure il link, tanto per dimostrare che l'hai scritta veramente tu questa storia, nonostante poi non sia quella che abbia vinto per la Terza Storia Infinita... linkHERMUS
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Capisco,ma io avevo letto:Bandicot1
E’ possibile partecipare con più di un racconto postandoli nel thread del concorso (cioè questo). Ciascun racconto deve essere presentato in un messaggio singolo che non deve contenere altro se non il racconto stesso: sono vietati link, immagini, smile ecc. ecc. Una volta pubblicato nel thread il racconto non può più essere modificato pena l’esclusione dal contest. È possibile pubblicare racconti fino al termine del Contest.
e poi:
purtroppo questo è un problema irrisolvibile.
se possibile, invece di spezzare, potreste mettere il file word del racconto sul vostro spazio web o su server tipo fileshack da dove potremmo scaricarlo facilmente. Nel post potreste mettere giusto le prime righe o le prime mille parole del racconto.
Al limite aggiungi l'inizio
Edit - Appena finito di leggerlo,ma sai che mi ricorda molto il genere di storie che ho letto in passato su una rivista ( fumetti a dir la verità ),il Lanciostory,proponiti perchè dall'inizio alla fine ho avuto in mente questo paragone![]()
Ultima modifica di Conte Wolfers; 4-10-2005 alle 17:43:30
Moderazione in rosso e grassetto. Chiarimenti ne "Il forum del forum" o in privato.
Il "giudizio primario" non è altro che un breve commento sul racconto, assolutamente provvisorio e dunque non considerabile definitivo, tranne per le NOTE che sottolineano particolari importanti.
Ah, vi avverto che, qualora vi saltasse in mente di farlo, è perfettamente inutile che modifichiate i vostri racconti dopo averli postati, perchè 1)Si vede alla fine del post 2) Raccolgo gli originali. Chi si inventasse di trasgredire a questa semplice regola, verrà escluso definitivamente dal contest...
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Autore: PsicoEroe
Titolo: "Progetto Gaia"
La trama è buona e sufficientemente originale per invogliare il lettore a leggerla tutta, peccato che i frequenti cambi di tempo verbale disorientino non poco chi legge e che i giudizi personali del narratore possano mandare in confusione; molto spesso, infatti, non si capisce se chi narra la storia sia o meno coinvolto personalmente delle vicende che il protagonista vive.
Gli errori grammaticali sono tralasciabili, ma sarebbe meglio corregerli utilizzando il sistema di correzione automatico presente nei programmi di scrittura come Word. Da evitare alcune ripetizioni di termini troppo ravvicinate.
NOTA1: la storia non è completa, per questo noi giudici decideremo se accettare o meno una ulteriore aggiunta al testo. mi dispiace, ma si era stati chiari fin dall'inizio:
Potresti salvarti facendo come Medius stesso ha consigliato:medius
In qualsiasi caso non hai più di 2950 parole disponibili, spero ti bastino...medius
NOTA2: Per i pensieri si usano i trattini -...-, per i dialoghi le virgolette "...", tu hai fatto l'opposto.
Leggete bene il regolamento in prima pagina, pena l'esclusione del vostro racconto dal contest.
Ultima modifica di Dexter89; 4-10-2005 alle 20:16:24
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